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20 -May -2012 - 13:18

Pattuglia in ambienti boschivi

GENERALITA’

Riportiamo di seguito alcune indicazioni essenziali per l’attività di pattuglia da
svolgersi in ambienti boschivi


CARATTERISTICHE DELL’AMBIENTE BOSCOSO

VANTAGGI
- Offre buona copertura alla vista da terra e, secondo la stagione, anche alla
vista aerea;
- Favorisce gli spostamenti di giorno;
- Rende possibile sottrarsi alle traiettorie delle armi a tiro teso;
- Permette di sfruttare la sorpresa.

SVANTAGGI
- Riduce la possibilità di vista e di tiro;
- Aumenta l’incertezza e l’insicurezza di quanti vi operano;
- Rende difficile l’orientamento.
Pertanto, occorre tenere presente che:
- Nel bosco, anche le forze di modesta entità possono, sfruttando la sorpresa,
sopraffare un avversario di maggiore consistenza;
- I boschi offrono, a chi conosce bene il terreno, possibilità di scampo e
protezione anche nei confronti di forze nemiche preponderanti.


MOVIMENTO IN AMBIENTE BOSCOSO

a) Occorre tenere presente che durante il movimento svolto da pattuglie appiedate
è indispensabile:
- Assicurare l’osservazione in tutte le direzioni;
- Ricorrere a formazioni serrate per consentire tra i componenti della pattuglia,
il collegamento a vista
- Seguire le linee naturali del terreno;
b) Si inizia con la delimitazione e l’isolamento dell’area da rastrellare e si conclude
con l’eliminazione delle resistenze


IL RASTRELLAMENTO

L’azione di rastrellamento si sviluppa, di massima, attraverso le seguenti fasi:
- Isolamento tattico e logistico dell’obiettivo;
- Rastrellamento vero e proprio

L’ISOLAMENTO
Consiste nel disporre una cintura di vigilanza, di controllo e di fuoco attorno alla
zona interessata allo scopo di precludere ogni via d’uscita ed impedire eventuali
tentativi, da parte di elementi esterni, per far affluire rinforzi e rifornimenti. Viene
attuato mediante:
- Posti di blocco (posti in corrispondenza delle delle vie di accesso e di deflusso)
- Pattuglie appiedate, operanti tra i posti di blocco e pattuglie appiedate,
vigilanza e Combattimento.
Sarà previsto un rincalzo per garantire un rapido intervento a sostegno dei posti di
blocco e pattuglie appiedate, quando la situazione lo renda necessario.

RASTRELLAMENTO VERO E PROPRIO
Stabilita la direzione di rastrellamento e il margine dal quale questo deve avere
inizio, il Comandante della pattuglia costituisce:
- Un nucleo di rastrellatori;
- Un nucleo o più nuclei appoggio;
- Un nucleo di rincalzo.

I NUCLEI RASTRELLATORI :
- Sono costituiti da coppie ( collegate a vista ad una distanza variabile a
seconda del tipo di vegetazione ) che si forniscono costante e reciproca
protezione;
- Effettuano la materiale ispezione della zona assegnata, muovendo, di norma
con l’arma in in “ caccia “;
- Eliminano o costringono alla resa gli elementi nemici annidati nelle postazioni,
nei ricoveri nei ripari occasionali ( anfratti, cespugli, ruderi ) e reagiscono alle
offese con tiro istintivo e lancio di bombe a mano. All’occorrenza gli operatori
di ciascun nucleo adottano la tecnica degli sbalzi alternati o successivi.
Devono sempre rimanere in contatto con il resto del plotone.
Debbono essere costantemente in grado di fornire e ricevere concorso ai nuclei
rastrellatori contigui;

I NUCLEI APPOGGIO:
sono dotati di armi di accompagnamento

COMPITI:
- Sono inizialmente dislocati in modo da dominare con il fuoco ed isolare la zona
da rastrellare
- Debbono essere sempre in grado di proteggere l’azione e la progressione dei
nuclei rastrellatori.
- Occupano all’occorenza, senza mai compromettere la continuità del fuoco,
posizioni successive idonee a garantire interventi tempestivi, aderenti ed
efficaci.
- Agiscono in collegamento con il nucleo rastrellatori e, quando possibile , con i
nuclei appoggio contigui.
- I nuclei appoggio debbono garantire il preventivo controllo perimetrico della
macchia boscosa, il dominio dell’eventuale viabilità ed il sostegno ravvicinato
ai nuclei rastrellatori.
- Percorrendo materialmente la macchia boscosa, lungo la direzione stabilita
dall'unità; procedendo da albero ad albero o il cespuglio in cespuglio,
assicurando possibilmente, il contatto a vista ed il rigoroso allineamento con i
nuclei contigui.
- Quando uno o più nuclei rastrellatori si fermano, tutti gli altri si arrestano.
- Il rincalzo, segue da vicino i nuclei rastrellatori e concorre a garantire il
controllo della parte aerea della macchia boscosa.
- Partecipano, all’occorenza, all’eliminazione delle resistenze;
- L’organizzazione dell’azione deve comprendere la definizione della direzione di
movimento e dei segnali per regolare gli spostamenti:
a. L’inizio e la ripresa di movimento dei nuclei rastrellatori;
b. la sospensione del movimento;
c. la segnalazione di mine o trappole esplosive;

RIEPILOGO
Il rastrellamento effettuato nell’ambito del controllo di un’area boscosa, è la forma
più Idonea di combattimento offensivo controguerriglia o contro nuclei di incursori .
E’ un’attività complessa, condotta, di norma, nell’arco diurno poiché l’oscurità
favorisce L’azione di agguato e lo sganciamento degli elementi nemici Il
rastrellamento, inoltre, è una operazione delicata, lunga, onerosa ed esposta ad
insidie continue provenienti da qualsiasi direzione.

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